Quando decidi di ristrutturare casa devi anche valutare i migliori materiali isolanti termici in modo da attivare un percorso di risparmio energetico degno di questo nome. Una dimora che presta attenzione a questi dettagli, che evita consumi inutili e permette di tagliare le bollette di luce, gas ed eventualmente combustibili per il riscaldamento ha un valore in più. Anche la classe energetica della casa dipende dalla scelta degli isolanti termici ideali per parete o soffitto.

La scelta non deve essere fatta a caso: un consulente al tuo fianco ti aiuterà a decidere la soluzione giusta per la tua ristrutturazione. Nel frattempo, ti diamo qualche idea per evitare di arrivare di fronte alla decisione finale senza sapere qual è il miglior isolante termico (e magari anche acustico) per la tua casa.

Materiali naturali per isolamento termico

Iniziamo questa lista dei migliori materiali per fare un buon isolamento termico valutando le opzioni naturali. Ovvero, quelle che hanno un basso impatto sull’ecosistema e che si sposano anche con una determinata filosofia che prevede l’uso di risorse poco impattanti. A volte possiamo avere ottimi risultati anche da prodotti che rispettano un’etica elevata. Ma quali sono i migliori materiali isolanti di origine naturale e che, quindi, non hanno problemi di smaltimento?

  • Sughero – Ricavato dalla corteccia della quercia da sughero, è uno dei migliori isolanti naturali. Resiste all’umidità e ha ottime proprietà fonoassorbenti. Si usa in pannelli, granulato o come intonaco. Oltre a resistere all’umidità è anche elastico e comprimibile, il che lo rende ottimo per assorbire vibrazioni.
  • Fibra di legno – Prodotta dagli scarti di lavorazione del legno. Ottima traspirabilità, buona inerzia termica e capacità di regolare l’umidità. Disponibile in pannelli rigidi o semirigidi. Viene legata con resine naturali (lignina) o sintetiche a seconda del produttore. I pannelli rigidi sono ideali per cappotti esterni.
  • Lana di pecora – Fibra animale naturalmente idrorepellente, traspirante e capace di assorbire fino al 30% del suo peso in umidità senza perdere proprietà isolanti. Si usa sfusa o in materassini, purifica l’aria assorbendo sostanze nocive come la formaldeide e richiede trattamento antitarmico con sali di boro.
  • Canapa – Fibra vegetale resistente e duratura. Buona traspirabilità, regola l’umidità e ha proprietà antimuffa naturali. Disponibile in pannelli o rotoli. Da considerare anche il lino che è simile alla canapa ma più morbido. Ha buona capacità di accumulo termico, resiste a muffe e parassiti.

Aggiungiamo qualche dettaglio? La canapa ha delle proprietà antimuffa e antiparassitarie naturali molto interessanti: in generale, gli isolanti naturali sono ideali per le ristrutturazioni nelle case e negli edifici storici. Perché sono traspiranti e compatibili con murature in pietra, mattoni pieni o terra cruda.

Pannelli termoisolanti con fibre minerali

Una buona via di mezzo. I materiali isolanti termici realizzati con fibre minerali hanno una base naturale, perché comunque parliamo di elementi che si trovano nell’ambiente in cui viviamo. Ma la combinazione e la realizzazione è basata su processi chimici e fisici che trasformano le strutture. Aumentando le capacità di isolamento e sfruttando le capacità intrinseche per realizzare ambienti confortevoli, caldi d’inverno e freschi d’estate. Risparmiando sulla bolletta energetica.

  • Lana di vetro – Fibra minerale ottenuta dalla fusione di sabbia silicea e vetro riciclato. Leggera, economica e ampiamente disponibile. Buona resistenza al fuoco. Si usa in rotoli o pannelli per intercapedini, sottotetti, pareti. Attenzione: irrita pelle e vie respiratorie durante la posa, servono protezioni.
  • Lana di roccia – Simile alla lana di vetro ma ricavata dalla fusione di rocce basaltiche. Più densa e pesante, quindi migliori prestazioni fonoisolanti. Eccellente resistenza al fuoco, non rilascia fumi tossici. Ideale per cappotti esterni e zone a rischio incendio. Costa un po’ più della lana di vetro.

Calcola che in alcuni casi gli isolanti di origine mineraria sono praticamente obbligatori. pendi come riferimento gli edifici in cui è necessario avere un rischio incendio minimo: la lana di roccia diventa una scelta obbligata dato che è un materiale che resiste in modo esemplare al fuoco, non fonde se non a temperature altissime e non propaga fiamme. Inoltre, la lana di roccia è perfetta per ottenere anche un buon isolamento acustico dato che è un fonoassorbente esemplare.

Strutture e isolanti termici in fibra sintetica

Passiamo al versante opposto, a un universo di materiali isolanti che non lascia spazio ai prodotti naturali, proponendo delle soluzioni che chiamano in causa la chimica e la scienza umana. Non è detto che sia questa la soluzione ideale, te lo anticipo. Quelli che troverai in questa lista sono materiali altamente performanti e con alte capacità di isolamento termico e acustico. Ma non per questo saranno sicuramente adatti al tuo scopo. Valuterai in un secondo momento.

  • EPS – Il polistirolo, economico e molto diffuso nei cappotti termici. Leggero, facile da tagliare e posare ma con bassa resistenza meccanica. Si rompe facilmente, non resiste ai solventi, mediocre comportamento al fuoco. Praticamente zero traspirabilità. D’estate, però, il polistirene espanso isola poco.
  • XPS – Struttura a celle chiuse, impermeabile all’acqua e ottimo per scantinati, zoccolature, tetti rovesci. Più resistente meccanicamente. Il polistirene estruso costa circa il doppio dell’EPS ma in situazioni umide è insostituibile. Difetti: ancora meno traspirante del polistirolo standard.
  • PUR – Schiuma rigida ad altissime prestazioni, tra i migliori isolanti in assoluto. Significa che a parità di isolamento, con il poliuretano espanso usi spessori ridotti (fondamentale in ristrutturazioni strette). Buona resistenza meccanica, può essere applicato anche spruzzato per isolare strutture cave.
  • Aerogel – Praticamente imbattibile. Peso quasi nullo, si acquista in pannelli sottili o in forma granulare. Il problema? Costa molto e può essere usato solo in casi particolari: edifici storici dove non puoi aumentare spessori, infissi ad alte prestazioni, applicazioni industriali specifiche.

Queste soluzioni sono perfette nel momento in cui hai bisogno di materiale isolante di altissima caratura e con performance di profilo superiore. In questa sezione ti rivolgi nel momento in cui hai bisogno sia di leggerezza, per non appesantire la struttura, che di efficienza. Senza rinunciare all’ingombro minimo

Questo aspetto ti aiuta a mantenere mura e soffitti sottili. Ma non dimenticare che l’isolante sintetico non è per forza la soluzione migliore: d’estate la fibra di legno batte quasi tutti questi materiali grazie a uno sfasamento termico – tempo necessario per accumulare e trasmettere calore – vantaggioso.