Visitare Cersaie significa osservare in anticipo una parte di ciò che entrerà nei progetti dei prossimi mesi. Non soltanto nuove collezioni, ma nuovi modi di utilizzare la materia, il colore e le superfici all’interno della casa.
Anche quest’anno Acori Ceramiche è stata a Bologna per Cersaie 2026, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.
Siamo partiti con un obiettivo preciso: guardare oltre il singolo prodotto e capire quali idee possano davvero tradursi in soluzioni interessanti per chi sta progettando o ristrutturando la propria casa.
Tra pavimenti, rivestimenti, arredo bagno, superfici decorative e nuove finiture abbiamo raccolto moltissimi spunti. Alcune tendenze confermano direzioni già emerse negli ultimi anni; altre raccontano invece un modo nuovo di intendere gli ambienti.
E soprattutto una cosa è diventata ancora più evidente: la superficie non è più semplicemente uno sfondo del progetto. Sta diventando uno degli elementi che ne definiscono maggiormente l’identità.

Cersaie non è soltanto una fiera di piastrelle
Parlare di Cersaie semplicemente come di una fiera dedicata alla ceramica oggi sarebbe riduttivo.
La ricerca sulle superfici dialoga sempre più direttamente con architettura, arredo, bagno, outdoor e progettazione degli interni.
Questo significa osservare non soltanto cosa viene presentato, ma soprattutto come viene utilizzato.
Le ambientazioni viste in fiera mostrano infatti sempre più spesso progetti completi: pavimento, rivestimento, arredo, illuminazione, sanitari, rubinetteria e dettagli vengono pensati come elementi dello stesso linguaggio.


1 La materia torna protagonista
Una delle direzioni che più ci portiamo a casa da Cersaie 2026 riguarda la matericità delle superfici.
Il gres porcellanato continua naturalmente a interpretare pietra, marmo, cemento, resina e legno, ma la ricerca sembra andare sempre meno verso la semplice imitazione.
Conta la profondità della superficie.
Microtexture, leggere irregolarità, strutture tridimensionali, differenze tra zone opache e più luminose e dettagli percepibili anche al tatto trasformano il rivestimento in una parte molto più attiva del progetto.
La superficie non deve necessariamente attirare l’attenzione attraverso un decoro evidente. Può farlo attraverso la luce, il rilievo e la materia.
Una tendenza interessante: meno decorazione fine a se stessa e più superfici capaci di dare profondità anche quando utilizzano palette molto neutre.


2 Neutro sì, ma sempre più caldo
Le tonalità neutre rimangono centrali, ma cambia il modo di interpretarle.
Il bianco ottico e i grigi più freddi lasciano spazio a sfumature maggiormente legate alla terra e alla natura:
- avorio;
- sabbia;
- beige;
- greige;
- argilla;
- marroni morbidi;
- tonalità minerali e polverose.
Sono colori facili da utilizzare perché costruiscono una base neutra senza rendere necessariamente l’ambiente freddo.
Funzionano particolarmente bene quando vengono combinati con legno, metalli, tessuti e superfici materiche.
Ed è proprio la combinazione tra materiali differenti a rendere questi colori molto più interessanti rispetto a una semplice superficie uniforme.


3 Il colore non scompare: diventa più sofisticato
Accanto ai neutri abbiamo visto anche un ritorno importante del colore.
Non necessariamente attraverso tonalità accese utilizzate su tutto l’ambiente, ma con colori più profondi e studiati inseriti in punti precisi del progetto.
Una parete, una nicchia, un mobile bagno o una superficie decorativa possono diventare l’elemento che modifica completamente la percezione dello spazio.
La differenza rispetto ad alcune tendenze del passato sta proprio qui: il colore non viene utilizzato semplicemente per decorare, ma per costruire gerarchie all’interno dell’ambiente.
La casa diventa meno “coordinata” in modo rigido e molto più costruita attraverso materiali che dialogano tra loro.
4 Texture e tridimensionalità cambiano le pareti
Le pareti stanno diventando uno degli elementi più interessanti dell’interior design contemporaneo.
Strutture tridimensionali, scanalature, onde, superfici geometriche e lavorazioni che reagiscono in modo diverso alla luce permettono di ottenere ambienti caratterizzati anche utilizzando un solo colore.
È un approccio interessante soprattutto quando si vuole creare una parete protagonista senza ricorrere necessariamente a un decoro molto evidente.
La luce naturale o artificiale fa il resto, modificando l’aspetto della superficie durante la giornata.


5 Il bagno viene progettato sempre più come un ambiente completo
Un’altra direzione molto evidente riguarda il mondo dell’arredo bagno.
Il bagno non viene più pensato come la somma di sanitari, mobile, rubinetteria e box doccia scelti separatamente.
La progettazione diventa più simile a quella di un living.
Materiali, illuminazione, contenimento, specchi e finiture vengono coordinati tra loro per creare un’identità precisa.
Questo non significa necessariamente acquistare tutti gli elementi della stessa collezione.
Al contrario, significa individuare un linguaggio comune:
- una finitura metallica ricorrente;
- una palette cromatica;
- una geometria;
- una stessa idea di matericità;
- un rapporto preciso tra pieni e vuoti.


6 Rubinetteria e dettagli diventano parte del progetto
Nel bagno contemporaneo anche gli elementi che un tempo venivano considerati quasi esclusivamente funzionali assumono sempre più un ruolo estetico.
La rubinetteria è un esempio evidente.
Accanto alle finiture più tradizionali, aumenta la possibilità di lavorare con metalli e tonalità capaci di modificare completamente l’identità della composizione.
Lo stesso vale per profili del box doccia, accessori, maniglie e dettagli.
Il risultato migliore, però, non nasce dall’accumulare finiture diverse.
Nasce dal ripetere pochi elementi in modo coerente, così che anche il dettaglio più piccolo sembri parte del progetto complessivo.
7 Specchi e luce diventano elementi architettonici
Un altro tema che continua a evolversi riguarda il rapporto tra specchio e illuminazione.
Lo specchio non è più soltanto un elemento appeso sopra il lavabo.
Può integrare luce, contenimento, mensole e funzioni diverse e diventare uno dei punti visivamente più importanti dell’ambiente.
La luce viene utilizzata anche per sottolineare texture e materiali, creare profondità e alleggerire i volumi.
Questo approccio è particolarmente interessante nei bagni piccoli, nei quali una corretta illuminazione può cambiare molto la percezione dello spazio.


8 Indoor e outdoor parlano sempre più la stessa lingua
La continuità tra interno ed esterno è ormai un tema centrale nella progettazione.
Terrazzi, giardini e zone living non vengono più necessariamente considerati come ambienti completamente separati.
Le collezioni che permettono di utilizzare estetiche coordinate con caratteristiche tecniche differenti consentono di creare una connessione visiva tra interno e outdoor.
È particolarmente efficace nelle case con grandi aperture vetrate, dove utilizzare superfici cromaticamente coerenti può far percepire lo spazio come molto più ampio.
Naturalmente la continuità estetica non significa utilizzare indiscriminatamente lo stesso prodotto: ogni superficie deve avere caratteristiche tecniche adeguate alla sua destinazione d’uso.


Non tutte le tendenze devono entrare in tutte le case
Visitare una fiera come Cersaie significa essere esposti a centinaia di prodotti, finiture e idee.
Ma per noi il punto non è tornare a Roma e provare a utilizzare tutto ciò che abbiamo visto.
È esattamente il contrario.
Il lavoro più importante inizia dopo la fiera: selezionare.
Capire quali proposte rappresentino soltanto un esercizio estetico e quali, invece, possano davvero diventare interessanti in un progetto reale.
Una tendenza funziona quando incontra:
- le dimensioni dell’ambiente;
- la luce della casa;
- il budget;
- le necessità di manutenzione;
- lo stile di chi vivrà quello spazio;
- le caratteristiche tecniche richieste.
Per questo non crediamo nelle case costruite copiando semplicemente una fotografia o uno stand.
Crediamo invece nel prendere ispirazione e trasformarla in un progetto personale.
Cersaie ci mostra cosa è possibile fare. Il progetto deve poi stabilire cosa ha davvero senso fare in quella casa.
Cosa portiamo da Cersaie 2026 negli showroom Acori
Torniamo da Bologna con nuovi riferimenti, nuove idee e soprattutto molte possibilità da approfondire.
Le direzioni che ci interessano maggiormente sono quelle che permettono di costruire ambienti più personali senza rinunciare alla funzionalità:
- superfici più materiche;
- palette naturali e calde;
- utilizzo controllato del colore;
- rivestimenti tridimensionali;
- maggiore coordinamento nell’ambiente bagno;
- attenzione a rubinetteria e dettagli;
- integrazione tra specchio e illuminazione;
- continuità progettuale tra interno ed esterno.
Nei prossimi mesi alcune delle idee e delle novità viste a Cersaie entreranno progressivamente anche nel lavoro quotidiano dei nostri showroom.
Non come una semplice raccolta di tendenze, ma come nuovi strumenti a disposizione di chi sta progettando la propria casa.



Dalla fiera al progetto reale
La parte più interessante di Cersaie arriva probabilmente quando la fiera è finita.
Quando superfici, colori e idee viste nei padiglioni smettono di essere semplicemente novità e vengono messe alla prova sui progetti reali.
È qui che una superficie deve dimostrare di essere non soltanto bella, ma adatta all’ambiente.
È qui che una tendenza deve adattarsi allo stile di una persona e non il contrario.
Ed è proprio questo il lavoro che continueremo a fare negli showroom Acori: trasformare prodotti e ispirazioni in soluzioni concrete per gli spazi che verranno realmente vissuti.
Vuoi scoprire le nuove tendenze per il tuo progetto?
Se stai progettando o ristrutturando casa, vieni a trovarci negli showroom Acori Ceramiche a Roma.
Porta con te una piantina, le misure degli ambienti e qualche riferimento dello stile che ti piace: potremo confrontare insieme pavimenti, rivestimenti, arredo bagno e materiali e costruire una selezione coerente con il tuo progetto.
Puoi inoltre scoprire il nostro showroom Acori Ostiense e le soluzioni dedicate a pavimenti e rivestimenti a Roma.


